Prima ai Play-off!
- 21 apr
- Tempo di lettura: 3 min

La palla ferma, una rincorsa leggermente obliqua, attimi di silenzio e attesa...
Raccontare sistematicamente quello successo al Centro Sportivo dello Schuster sarebbe facile, a tratti banale. Vorrei soffermarmi sul lungo tragitto che ci ha portarti qui, passo dopo passo, come la lenta rincorsa del nostro 10. La Prima Categoria è stata una novità per molti e come tale si portava dietro tante domande e dubbi. Da Undedogs ci siamo conquistati questo diritto la passata stagione e come tali ci siamo approcciati a questo campionato. In pochi avevano saggiato questi lidi, 3 dei quali oggi parte dello staff, da Mister Franchina ai collaboratori Pavia e Plachesi. Un gruppo rinnovato e ringiovanito con coraggio e fiducia. L'obiettivo salvezza a campeggiare nella mente di tanti, forse tutti. Eppure il gruppo ha sempre mostrato l'ambizione a qualcosa di più, com'è normale che sia quando si parla di sport. Di settimana in settimana la squadra ha macinato punti e risultati risultando però sempre mancante negli scontri diretti. Furbizia, esperienza e abitudine a giocare certe gare. La formazione è andata plasmandosi nel tempo aggiungendo forze nuove, ma sempre tenendo in grande considerazione il gruppo e buttando un occhio al futuro. Girone di ritorno che ci vede migliorare la nostra media punti arrivando, alla gara di Domenica, con soli 3 punti per la matematica certezza di fare i Playoff. Davanti a noi il muro Schuster uno di quegli scontri diretti mai vinti in stagione quest'anno.
Ruffolo a posizionare la palla ma quello sicuro di battere è il ragazzo alla sua destro su cui tutti, forse, in quel momento hanno pensato di riporre la propria fiducia. Il fischio dell'arbitro e i primi passi verso il pallone...
100 minuti di cuore e speranza dove sul prato disseminato di cunette e buche i ragazzi hanno lasciato tutto. Resta il risultato ma quei 100 minuti raccontano altro. Come il rigore parato da Ravarelli, lui che ha iniziato indossando i guanti a Buccinasco da ragazzino, che scrive il suo nome, seppur nel tabellino non compaia. La prova difensiva di De Gennaro, Lanati, Corbetta,Catalfamo e Sciavilla a fronteggiare il 6° miglior attacco ed il capocannoniere del Campionato. La guerra sportiva in mezzo al campo dei vari Migliori, Kouoh, Ruffolo e Massa, quest'ultimo uno dei "senatori" del gruppo rossoblù. Davanti le corse a non finire, il pressing asfissiante, i continui ripiegamenti di Davide e Menfalout prima e di Peronaci e Petrone poi. Tutto, i ragazzi rimasti in panchina ma sempre pronti ad incitare e caricare. I tanti infortunati fuori, quest'anno molti e sfortunati, ma mai presi come scusa o alibi durante la stagione. È il 96° siamo 1-1. Il botta e risposta nella prima frazione, loro vanno avanti con un gran gol sotto la traversa, noi la pareggiamo su rigore con Radisa. Radisa, il veterano più veterano insieme a Davide Careri, entrato nel finale dopo una stagione di grandi problemi fisici, con la sua esperienza per aiutare i compagni.
I primi passi di Radisa sono lenti ma sicuri, è l'ultimo amen della partita, il silenzio è irreale.
Statue di cera in panchina, chi fermo sulle ginocchia, chi prova a disturbare la barriera, chi a muoversi difensori a centroarea. La parabola del sinistro di Radisa è perfetta, i telecronisti l'avrebbero descritta come un arcobaleno, la traiettoria si spegne lì, sotto l'incrocio dei pali alla sinistra del portiere imparabilmente. L'esplosione è totale, in campo ci sono 11 giocatori più tutta la panchina e lo staff. Sotto la curva ad urlare e festeggiare. È un gol da 10 e lode. È un gol da 3 punti. È un gol da Play-off.
Finisce tra cori e applausi e Domenica concluderemo la stagione regolare consapevoli di allungare ancora di più il nostro campionato. Per la seconda stagione consecutiva ci giocheremo il passaggio categoria. Abbiamo paura anche a nominarla, eppure saremo lì a giocarcela. Domenica l'ultima casalinga allo Scirea dove affronteremo la Garibaldina ma il cuore e la testa sono forse già un po' più in là, perché i sognatori credono fermamente di trasformare immagini ipotetiche in solide realtà.





Commenti